3 – Nino Aglieco e la Capanna

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La capanna è il negozio di fiori dove Nino ha trascorso otto ore al giorno, tutti i giorni, negli ultimi ventisette anni. Perché capanna? Perché i genitori di Nino, che avevano iniziato l’attività di fiorai alla villa Landolina, presero in concessione un pezzo di terreno appartenente alle catacombe di Vigna Cassia e lì vi costruirono una tettoia che usarono chiamare capanna. E questo nomignolo venne usato anche per la casetta, subito adiacente al terreno, dove si trasferirono per esercitare l’attività. Noi siamo subentrati ai miei suoceri nel 1984. Dal 1986 oltre ad essere un luogo di lavoro diventò teatro di buona parte della vita spirituale di Nino. È alla capanna che Nino affrontava i suoi momenti di crisi, di ribellione contro la storia, dove battibeccava con Dio quando non capiva il perché di certi eventi.